
Sono dalla Vs. parte così come può esserlo una donna di destra con il suo retroterraculturale di coerenza e attaccamento al proprio paese.Io come tutti traggo nutrimento e benessere dal Vs. nobile lavoro, che da frutto e lustro al ns. territorio.Se ci sarà da marciare e combattere per la salvaguardia del vs. lavoro sarò al Vs. fianco, contro i provvedimenti e le leggi che vi possano danneggiare cosi’ come fossi una di voi con la stessa autentica sensibilità.Il Lazio dispone di 107 mila aziende agricole,le attività sono svolte in prevalenza dal conduttore o dalla mano d’opera familiare.La contribuzione pubblica mantiene una funzione determinante per il reddito netto mentre il credito all’agricoltura ha assunto una parabola negativa,riducendo le opportunità di finanziamento.La Regione può svolgere un grande ruolo nella valorizzazione delle produzioni agricole,dei prodotti italiani e se avrò modo di potervi rappresentare in quella sede sarà una priorità nella mia agenda di lavoro.Purtroppo nubi scure e minacciose si addensano all’orizzonte,il PIL agro-produttivo che ha conosciuto un relativo incremento positivo dal 2000 al 2005 una pericolosa fase negativa con una contrazione dal 2006 ad oggi di 775,00 euro per unità di lavoro con una perdita occupazionali del 1,4% l’analisi degli investimenti fissi lordi per occupato mostra valori negativi per tutti i settori dell’economia agricola regionale 9% .Non ho la presunzione di risolvere problemi dell’intera regione ma sarò una spina nel fianco per chiunque non rispetti e non tenga nella debita considerazione il vostro settore.I dati negativi da me elencati sono frutto di divisioni politiche irrealistiche e deliranti come l’istituzione dei corridoi verdi,fenomeni globalizzanti che mietono vittime in termini occupazionali e produttivi non una nostra impresa agricola non potrà mai competere con produzioni provenienti dall’estero dove il costo della mano d’opera e il prodotto è irrisorio rispetto ai nostri standardLe ns. aziende non possono sostenere la concorrenza di paesi emergenti che non riconoscono ai loro lavoratori quelle garanzie previdenziali e salariali che qui da noi sono un dato acquisito e’ evidente che costa un qualunque prodotto 10 volte meno che da noiSaranno in grado di gettare sul mercato la loro produzione a prezzi stracciati e anche con carenti garanzie igienico sanitarie ma pur sempre a prezzi di pirateria commerciale.Allorquando chiudessero per fallimento le ns. aziende agricole che pagherà le tasse che servono per l’erogazione di stipendi salari e pensioni di tutta la struttura sociale, l’amministrazione pubblica diventerà terra di nessuno un ammasso di prodotti di piccolo cabotaggio con una combinazione anoressica e incontrollabile. Questi sono gli scenari che una qualunque persona di buonsenso sia esso cittadino consumatore o produttore si prefigurano nel futuro dell’ItaliaPer dirlo chiaramente il sempre più massiccio importo dalla Cina e dai paesi emergenti stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura e i suoi addetti.Vogliamo protezione dal Governo Centrale e Regionale,vogliamo garanzie per i nostri addetti.Non faremo sconti a nessuno,siano istituzioni a qualunque livello sono con voi se deciderete di portare la Vostra protesta sotto i palazzi di Bruxelles.a difesa degli addetti in agricoltura della provincia di Latina a difesa dei ns.prodotti italiani a difesa degli italiani!!!!