venerdì 15 maggio 2009
Cambiamo Questa Provincia!
VOLTARE PAGINA SI PUO'
IL 6/7 GIUGNO VOTA PIRRI ANNITA AL CONSIGLIO PROVINCIALE CON MACCI PRESIDENTE
martedì 12 maggio 2009
lunedì 11 maggio 2009
Elezioni Provinciali-Europee del 6 e 7 giugno


Francesco Del Broccolo
..."La Provincia è Donna"
sabato 9 maggio 2009
domenica 3 maggio 2009

La Destra si presenterà alle elezioni Europee sotto il simbolo de L’Autonomia insieme al Mpa, all’Alleanza di Centro di Pionati e al Partito Pensionati di Fatuzzo.Sul proprio simbolo non ci sarà più la fiamma a causa di una decisione del ministero dell’Interno, il quale consente a un partito sciolto, che ha rinnegato i valori, la cultura e la politica, di presentare un simbolo che gli elettori non troveranno sulla scheda elettorale, allo scopo di impedire a noi l’uso della fiamma che è stata un riferimento ideale della nostra intera vita e che ha sempre accompagnato la nostra elezione.
Siamo abituati ad affrontare le situazioni difficili con amarezza affronteremo anche questa ingiusta decisione. Ci riserveremo, inoltre, dopo la campagna elettorale, di adire tutte le vie legali e di mettere in campo gli strumenti politici per liberare la fiamma da chi vuole chiuderla in un cassetto e buttare via la chiave. Uno stato democratico e pluralista dovrebbe impedire che si presentino dei simboli con il semplice scopo di impedire ad altri di poterli utilizzare.
Il totalitarismo strisciante si arricchisce di questo nuovo squallido episodio e ci auguriamo che questo inaccettabile comportamento venga punito dagli italiani e, in particolare, dagli elettori che si sono da sempre riconosciuti nella tradizione del Movimento sociale italiano.Più voti andranno a La Destra più sarà forte la condanna verso politici spregiudicati ed arrivisti, che si ritengono talmente onnipotenti da poter avere disprezzo per la democrazia e calpestare una intera comunità ferita dal loro tradimento.
VECCHIE AUTOSTRADE, NUOVE TARIFFE
di Francesco Storace
Il primo maggio è stato un giorno di festa per chi il lavoro ce l’ha, ma è stato anche il giorno dell’aumento dei pedaggi autostradali. 2,4 per cento in più. Nuove tariffe, per la gioia dei cittadini, che continuano a tenere bene aperto il portafoglio per pagare balzelli e rincari ormai all’ordine del giorno.
Incrementi anche del sovrapprezzo chilometrico a esclusivo beneficio di Anas e adeguamenti per il raccordo autostradale Valle d’Aosta (0,51%), Autostrada Torino-Savona (0,73%), Autostrada Tirrenica (5,14%), Tangenziale di Napoli (6,63%), Autostrade meridionali (4,89%).
Purtroppo il ritornello è sempre lo stesso, le autostrade italiane restano inadeguate in molte zone del Paese, con tratti ad alta pericolosità (nel sud dell’Italia la situazione è particolarmente difficile e la Salerno-Reggio Calabria è un esempio ormai ‘storico’), ma anziché investire e progettare per garantire un rilancio reale di queste infrastrutture, di nuovo ci sono soltanto le tariffe, ritoccate al rialzo, ovviamente.
E’ ora che la politica faccia sentire forte la sua voce, la voce del dissenso, quella di chi non ci sta a subire in silenzio lo strapotere di coloro che, una volta al governo, centrodestra o centrosinistra che sia, fanno pesare di più le chiacchiere piuttosto che i fatti.
Mentre si lanciano roboanti messaggi di propaganda promettendo mega costruzioni e rapidi collegamenti con tutta Europa, il Paese arranca dietro una burocrazia ancora ingessata e infrastrutture obsolete o che, comunque, andrebbero costantemente monitorate, garantendone manutenzione ed efficienza.
Ciò che invece arriva puntuale è l’aumento delle tariffe.
Non è certo questa la strada da seguire per puntare ad una rinascita economica e turistica della nostra penisola e chi, dopo il 7 giugno, sarà eletto per rappresentare l’Italia al Parlamento europeo non potrà che tenerne conto.
La Destra è nata per questo e gli italiani lo stanno scoprendo, è nata per difendere gli interessi nazionali, per offrire uno sviluppo certo, con un lavoro quotidiano, mirato, attento. Presente sul territorio, per essere presente in Europa.



