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mercoledì 29 aprile 2009

Storace presenta le liste per le Europee...

Si parte; finalmente si parte con le nostre liste che i delegati stanno consegnando in queste ore alle Corti d’Appello competenti per ciascuna delle 5 Circoscrizioni elettorali europee. La coalizione che vede questa nostra bella Destra protagonista di un’aggregazione all’insegna dell’autonomia, è nata contro ogni logica di casta. E lo testimonia il lavoro di compilazione delle liste elettorali. Quattro forze politiche, oltre a noi l’Mpa di Raffaele Lombardo, il Partito Pensionati di Carlo Fatuzzo, l’Alleanza di Centro di Francesco Pionati, chiamate ad esprimere 72 candidature. Sulle 18 che "LaDestra" avrebbe potuto inserire, il 25%, ne abbiamo ottenute, per radicamento e riconoscimento dei nostri alleati, oltre il 33%, ovvero 25, di cui sette donne. Ma la questione più importante, di fronte alle leggi che impongono liste bloccate e ai comportamenti di chi propone liste semibloccate con i candidati da eleggere che già si conoscono, l’abbiamo voluta mettere in campo proprio noi, con questi nostri coraggiosi alleati. Saremo tutti, senza paracadute, candidati in ordine alfabetico. Persino Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia, sarà in lista osservando questo criterio…Abbiamo scelto di combattere alla pari assieme a tutti gli altri candidati, ciascuno porterà la pietra al cantiere per raggiungere un obiettivo sempre più a portata di mano, il superamento dello sbarramento del 4% nel nome dell’autonomia e della libertà dai condizionamenti. Io correrò in due circoscrizioni e l’alfabeto mi consegna l’ultimo posto della lista nordoccidentale – Val D’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia – e il penultimo della lista meridionale – Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Campania – e lo farò con l’entusiasmo di un militante che corre alla pari di tutti gli altri, magari confidando sullo spirito comunitario del nostro popolo.Nella circoscrizione del nord-ovest, e ricordo che in tutta Italia si potranno esprimere tre preferenze, "LaDestra" esprime 7 candidati su 19.Oltre a me ci sono i Segretari Regionali della Lombardia, Alberto Arrighi – baciato dall’alfabeto al primo posto… potremmo dire che è una lista di destra dal primo all’ultimo… - del Piemonte Giuseppe Lonero, della Liguria, Massimiliano Mammi. E ancora: dal Piemonte Rosalia Grillante e dalla Lombardia Leila Nur ed Eliana Farina. Nella circoscrizione del nord est (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Veneto) i candidati espressi da "LaDestra" sono quattro su tredici: i veneti Paolo Patelmo e Paolo Scaravelli e dall’Emilia la Segretaria Regionale Anna Montella e Paolo Rossi.Nella Circoscrizione del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria e Toscana) "LaDestra" schiera la metà dei quattordici candidati a disposizione, a partire dal Presidente Teodoro Buontempo. Dall’Umbria il Consigliere Regionale Aldo Traccheggiani, dalla Toscana il Consigliere Comunale di Massa, Stefano Benedetti, e dalle Marche Francesca Cantalamessa. Altri tre candidati provengono dal Lazio: Graziano Cecchini, “il futurista di Fontana di Trevi”, Maurizio Brugiatelli e Monica Nassisi. Nel Sud, assieme a me concorrono 6 candidati su 18: Claudia Pagliariccio, unica candidata abruzzese della lista de "L’Autonomia", in Puglia, da Brindisi, il Consigliere Provinciale Enzo Balestra, in Calabria il Consigliere Provinciale di Catanzaro Andrea Lorenzo e dalla Campania, in provincia di Avellino, Eugenio Lettieri e, consentitemi una citazione particolare, da Napoli Sergio Rastrelli, figlio di uno dei più amati governatori della Regione. Nelle isole, dove i candidati al massimo sono otto, la bandiera del Partito è nelle mani del ViceSegretario Nazionale ed EuroParlamentare uscente Nello Musumeci.

Aiutiamoci tutti in questa grande battaglia di libertà. Usiamo le tre preferenze in ogni territorio per dimostrare quanti voti avranno portato gli elettori de "LaDestra" per il successo della coalizione. E dall’anno prossimo saremo anche determinanti in tutte le regioni che si rinnoveranno. E’ il caso di dire davvero: buona Destra a tutti!

martedì 28 aprile 2009

28 APRILE 1945-28 APRILE 2009..NOI NON DIMENTICHIAMO!!!

"Dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede. Il mondo, me scomparso, avrà ancora bisogno dell'Idea che è stata e sarà la più originale e meditarranea ed europea delle idee. La storia mi darà ragione.Vent'anni di Fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d'Italia... Non mi processeranno, perché sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo... Finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti, ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò".Il 28 Aprile 1945, a Giulino di Mezzegra (Como), venivano assassinati Benito Mussolini e Claretta Petacci... i corpi furono portati a Piazzale Loreto insieme ad altri 18 gerarchi tra cui: Achille Starace, Alessandro Pavolini e Nicola Bombacci, lo scempio di Piazzale Loreto resterà una delle pagine più vergognose della storia italiana, la folla con sputi, sassi e qualunque altro oggetto adatto al caso inveiva contro quei cadaveri appesi a un distributore di benzina. Molti ricorderanno lo scempio di Piazzale Loreto come una pagina nera della resistenza italiana, indignati da simili atti contro persone ormai non più esistenti.Soltanto dopo si effettuò l'autopsia sul cadavere di Mussolini. Sulla Petacci non fu, inspiegabilmente, effettuato alcun esame autoptico. Si dice infatti che l'autopsia non fu fatta sul corpo della donna in seguito alle violenze sessuali che lei aveva subito precedentemente alla sua esecuzione del tutto criminale, in quanto sulla donna non pendeva alcuna colpa imputabile. Quindi perché fu uccisa? Altro mistero da aggiungere a quelli già presenti.Un ordine preciso del CLN, inviato personalmente dal Prof. Bucalossi (il partigiano Guido) all'Istituto di Medicina Legale di Milano, impedì che si procedesse alla prescrizione dell'esame autoptico sul cadavere della Petacci. Molto probabilmente per nascondere le sevizie e lo stupro di gruppo a cui era stata sottoposta. L'autopsia è l'ennesimo mistero di questo tragico evento. A fare da padrone a questo ulteriore dubbio sulla morte del duce è un medico che affermò in un'intervista di essere stato presente all'autopsia sul corpo di Mussolini. Subito il medico sostenne che la morte di Mussolini non avvenne solo a causa delle ferite derivanti dalla fucilazione. E da cosa allora? Secondo il medico legale i colpi di arma da fuoco furono successivi alla loro morte! Infatti essi furono prima picchiati, seviziati, malmenati e soffocati! Solo dopo la loro morte sono stati inflitti loro i colpi d'arma da fuoco. Continua ancora il medico: Premetto che Mussolini e la Petacci al momento del decesso erano nudi, in quanto le ferite provocate sulla pelle nuda sono ben diverse da quelle provocate su dei corpi con degli abiti, e questo lo può confermare qualunque medico legale. Poi, si aggiunse la vasta zona di ematoma alla base del collo di entrambi, La Petacci presentava ferite ano-vaginali; si pensò che le fu introdotto negli orifizi un bastone o un manico di scopa così violentemente da provocarle emorragie interne gravissime. All'interno della zona vaginale e anale, furono trovate tracce di liquido seminale, facendo presupporre che si trattò di uno stupro di gruppo. Il Duce, a sua volta, non fu risparmiato, infatti, prima che fosse ucciso, fu sottoposto a un vero e proprio supplizio in quanto anch'egli violentato e seviziato con l'ausilio di un bastone, poi, presumibilmente quando era ancora vivo, fu coperto di urina". Del fatto che erano nudi al momento del decesso non vi sono dubbi, come le ho già detto, le ferite su un corpo nudo sono riconoscibili, poi, i fori dei proiettili sui corpi, non corrispondevano ai fori dei proiettili sui vestiti. Infine, anche perchè era risaputo il fatto che Mussolini avesse la gamba sinistra più corta dell'altra, e negli stivali, al momento dell'esame autoptico non c'era il rialzo di 2 cm che lui usava abitualmente oltre al fatto che gli stivali non erano della sua misura. Riguardo alle cause di morte per soffocamento non ci sono dubbi anche se furono determinanti le numerose emorragie interne causate dalle sevizie.
Queste poche righe che seguono sono tratte dal libro "Il fascista": A Piazzale Loreto furono esposti i cadaveri del Duce e di Claretta Petacci... fu assassinata l'Italia... quella profonda, grande, quella che aveva cercato, ricollegandosi al suo passato, alla sua cultura universale, uno spazio nel mondo... a Piazzale Loreto morì la gioia, la speranza, caddero le illusioni e le aspettative di una parte degli italiani, quella più giovane, che aveva scelto di aderire alla RSI perchè non volle tradire, non volle arrendersi, quella che scelse di morire... quella che scelse l'onore alla vergogna. Quell'Italia che vive e palpita ancora nonostante il fango gettatole addosso dai comunisti e dagli antifascisti per oltre 50 anni".

“La Destra” e il gruppo giovanile di “Gioventù Italiana” della sezione “Giorgio Almirante” di Priverno commemorano a sessantaquattro anni dall'evento l'assassinio di un grande Italiano che chiunque può criticare ma di cui ciascuno dovrebbe riconoscerne il pensiero, lo stile, le azioni... svolti esclusivamente per il bene d'Italia.Ma nessuna persona a destra del sistema dovrebbe dimenticare le proprie origini consegnate alla storia, sicuramente con la dignità di rappresentare un filo continuo passato per il sacrificio di centinaia di martiri della violenza politica “democratica” senza mai dimenticare, senza mai rinnegare, senza mai restaurare.

giovedì 23 aprile 2009


Il partito de "La Destra" e "Gioventù Italiana" di Priverno impegnati nella campagna elettorale in vista delle provinciali ed europee,comunicano alla cittadinanza che il giorno 26 aprile dalle ore 11:00 saranno con un gazebo in piazza Martiri d'ungheria(Borgo Sant Antonio)e prenderà parte all'evento il presidente de la Destra On.Teodoro Buontempo,candidato alle prossime elezioni europee del giugno prossimo.L'On.Buontempo domenica visiterà la sezione comunale, passerà per un saluto ai ragazzi di gioventù italiana che saranno al piazzale martiri d'ungheria e si fermerà per prendere un caffè con la cittadinanza privernate.Si invita la città a partecipare per uno dei primi appuntamenti che la Destra Priverno farà in viste delle prossime elezioni.Il Segr.Comunale Francesco Del Broccolo

martedì 21 aprile 2009

Parola d'ordine...Autonomia


Si è svolta solo questo pomeriggio, presso la “Sala del Mappamondo”, a Montecitorio, la Conferenza Stampa di presentazione del simbolo con il quale parteciperanno alle prossime Elezioni Europee del 6 e 7 Giugno il “Movimento per le autonomie”, “LaDestra”, “Alleanza di Centro” e “Partito Pensionati”, che hanno dato vita ad un polo dell’autonomia. Ad illustrare i contenuti e le prospettive dell’intesa sono stati il leader dell’Mpa, Raffaele Lombardo, il Presidente de “LaDestra”, Teodoro Buontempo, il Segretario Nazionale del Partito “Pensionati”, Carlo Fatuzzo ed il leader di “Alleanza di Centro”, Francesco Pionati. Si chiameranno “L’Autonomia” le liste con cui correranno alle prossime Elezioni Europee.


“Siamo la vera novità di questa campagna elettorale - ha detto Buontempo - una coalizione che reagisce al bipartitismo malato per dare voce alla Politica, che da questa assurda legge elettorale ha subito una violenza. C’è la forte necessità di ridare voce alla Politica, con una coalizione che ha l’ambizione di andare oltre il momento del voto. L’autonomia va letta sia dal punto di vista della forte identità territoriale sia dal punto di vista dell’autonomia politica. Occorre rompere il muro eretto dalle forze politiche maggiori per escludere i piccoli”. Un’alleanza, spiega Francesco Pionati (Adc) che “non è solo un cartello elettorale” e che mira a “reagire ad una legge elettorale con lo sbarramento al 4% volto solo ad escludere dal Parlamento europeo autonomie e territori, garantendo loro la rappresentanza che meritano”. Un’alleanza che, puntualizza Pionati, “non è certo un’alternativa rispetto alle alleanze nazionali: noi restiamo con il centrodestra”.

Le liste dell’Autonomia, spiega il leader dell’Mpa Raffaele Lombardo, “nascono per dimostrare che siamo leali e conseguenti rispetto a quanto abbiamo promesso contrastando la nuova legge elettorale, che è assurda ed iniqua. Andiamo da soli, senza inseguire la certezza di seggi e di rimborsi elettorali, per salvaguardare - ribadisce il governatore della Sicilia - quella storia che abbiamo alle spalle e di cui siamo orgogliosi. Sono sicuro - ha concluso Lombardo - che superermo ampiamente il 4%, fino a superare il 6-7% e mi aspetto il sostegno di gruppi, associazioni e movimenti di tutta Italia, che non hanno la forza di presentare una lista e che potranno esprimere un candidato nelle nostre liste”. Il leader del Partito Pensionati, Fatuzzo, ha spiegato: “In tutta Europa i pensionati sono ricordati da tutti in campagna elettorale, ma il giorno dopo tutti se li dimenticano. Ma è importante esserci in Europa, e con l’aiuto di questi amici i pensionati avranno una loro degns rappresentanza. Siamo come i quattro moschettieri: uno per tutti, tutti per uno”.

Il logo è formato da un circolo con i simboli dei quattro partiti della lista in campo arancione. Su tutto campeggia la scritta “autonomia”. L’intesa è stata raggiunta su un progetto politico e non nasce solo da questioni tecniche, legate al meccanismo dello sbarramento.

martedì 7 aprile 2009

Anche Priverno si mobilità

Siamo o non siamo Fratelli d’Italia?”, è questo lo slogan lanciato per la grande mobilitazione di solidarietà che vedrà protagonisti i giovani de “LaDestra” nei prossimi giorni. Coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, alimenti in scatola, casse d’acqua. L’Organizzazione Provinciale di Latina di “Gioventù Italiana” raccoglie in tutto il territorio beni di prima necessità e fondi per l'acquisto di tali beni.

“Circa 200 morti, centinaia di feriti, migliaia di sfollati! Questa si chiama “emergenza nazionale”! È necessario che anche i cittadini di Latina e dell’intera Provincia si rendano in qualche modo utili e solidali con i nostri connazionali abruzzesi, i quali stanno vivendo momenti che definire di sofferenza è dire poco. In questi tragici frangenti è necessario che anche i partiti sospendano la loro quotidiana attività politica, ed al di là di schieramenti, colori e bandiere si mettano a disposizione, con qualunque mezzo, di tutte quelle famiglie che vivono nel luogo del disastro” le parole di Andrea Lucidi, Segretario Comunale di “Gioventù Italiana”.
Per tutti questi motivi "LaDestra" ed il suo movimento giovanile, "Gioventù Italiana", saranno presenti (ovviamente insieme ad ogni associazione e/o partito che vorrà collaborare) in Piazza del Popolo, Sabato 11 Aprile, dalle ore 16 alle ore 20, per approntare una raccolta di fondi e di beni di primissima necessità da devolvere immediatamente alla popolazione calamitata. “Il tutto sarà poi consegnato ai nostri fratelli abruzzesi che provvederanno a rifornire associazioni di volontariato e Protezione Civile nelle località maggiormente colpite dal sisma” assicura Francesco Ciccone, Segretario Provinciale di “Gioventù Italiana”.