Cerca nel blog

martedì 28 aprile 2009

28 APRILE 1945-28 APRILE 2009..NOI NON DIMENTICHIAMO!!!

"Dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede. Il mondo, me scomparso, avrà ancora bisogno dell'Idea che è stata e sarà la più originale e meditarranea ed europea delle idee. La storia mi darà ragione.Vent'anni di Fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d'Italia... Non mi processeranno, perché sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore. Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi. Chi teme la morte non è mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo... Finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti, ora che si spegne, tutti non basterebbero per me. Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò".Il 28 Aprile 1945, a Giulino di Mezzegra (Como), venivano assassinati Benito Mussolini e Claretta Petacci... i corpi furono portati a Piazzale Loreto insieme ad altri 18 gerarchi tra cui: Achille Starace, Alessandro Pavolini e Nicola Bombacci, lo scempio di Piazzale Loreto resterà una delle pagine più vergognose della storia italiana, la folla con sputi, sassi e qualunque altro oggetto adatto al caso inveiva contro quei cadaveri appesi a un distributore di benzina. Molti ricorderanno lo scempio di Piazzale Loreto come una pagina nera della resistenza italiana, indignati da simili atti contro persone ormai non più esistenti.Soltanto dopo si effettuò l'autopsia sul cadavere di Mussolini. Sulla Petacci non fu, inspiegabilmente, effettuato alcun esame autoptico. Si dice infatti che l'autopsia non fu fatta sul corpo della donna in seguito alle violenze sessuali che lei aveva subito precedentemente alla sua esecuzione del tutto criminale, in quanto sulla donna non pendeva alcuna colpa imputabile. Quindi perché fu uccisa? Altro mistero da aggiungere a quelli già presenti.Un ordine preciso del CLN, inviato personalmente dal Prof. Bucalossi (il partigiano Guido) all'Istituto di Medicina Legale di Milano, impedì che si procedesse alla prescrizione dell'esame autoptico sul cadavere della Petacci. Molto probabilmente per nascondere le sevizie e lo stupro di gruppo a cui era stata sottoposta. L'autopsia è l'ennesimo mistero di questo tragico evento. A fare da padrone a questo ulteriore dubbio sulla morte del duce è un medico che affermò in un'intervista di essere stato presente all'autopsia sul corpo di Mussolini. Subito il medico sostenne che la morte di Mussolini non avvenne solo a causa delle ferite derivanti dalla fucilazione. E da cosa allora? Secondo il medico legale i colpi di arma da fuoco furono successivi alla loro morte! Infatti essi furono prima picchiati, seviziati, malmenati e soffocati! Solo dopo la loro morte sono stati inflitti loro i colpi d'arma da fuoco. Continua ancora il medico: Premetto che Mussolini e la Petacci al momento del decesso erano nudi, in quanto le ferite provocate sulla pelle nuda sono ben diverse da quelle provocate su dei corpi con degli abiti, e questo lo può confermare qualunque medico legale. Poi, si aggiunse la vasta zona di ematoma alla base del collo di entrambi, La Petacci presentava ferite ano-vaginali; si pensò che le fu introdotto negli orifizi un bastone o un manico di scopa così violentemente da provocarle emorragie interne gravissime. All'interno della zona vaginale e anale, furono trovate tracce di liquido seminale, facendo presupporre che si trattò di uno stupro di gruppo. Il Duce, a sua volta, non fu risparmiato, infatti, prima che fosse ucciso, fu sottoposto a un vero e proprio supplizio in quanto anch'egli violentato e seviziato con l'ausilio di un bastone, poi, presumibilmente quando era ancora vivo, fu coperto di urina". Del fatto che erano nudi al momento del decesso non vi sono dubbi, come le ho già detto, le ferite su un corpo nudo sono riconoscibili, poi, i fori dei proiettili sui corpi, non corrispondevano ai fori dei proiettili sui vestiti. Infine, anche perchè era risaputo il fatto che Mussolini avesse la gamba sinistra più corta dell'altra, e negli stivali, al momento dell'esame autoptico non c'era il rialzo di 2 cm che lui usava abitualmente oltre al fatto che gli stivali non erano della sua misura. Riguardo alle cause di morte per soffocamento non ci sono dubbi anche se furono determinanti le numerose emorragie interne causate dalle sevizie.
Queste poche righe che seguono sono tratte dal libro "Il fascista": A Piazzale Loreto furono esposti i cadaveri del Duce e di Claretta Petacci... fu assassinata l'Italia... quella profonda, grande, quella che aveva cercato, ricollegandosi al suo passato, alla sua cultura universale, uno spazio nel mondo... a Piazzale Loreto morì la gioia, la speranza, caddero le illusioni e le aspettative di una parte degli italiani, quella più giovane, che aveva scelto di aderire alla RSI perchè non volle tradire, non volle arrendersi, quella che scelse di morire... quella che scelse l'onore alla vergogna. Quell'Italia che vive e palpita ancora nonostante il fango gettatole addosso dai comunisti e dagli antifascisti per oltre 50 anni".

“La Destra” e il gruppo giovanile di “Gioventù Italiana” della sezione “Giorgio Almirante” di Priverno commemorano a sessantaquattro anni dall'evento l'assassinio di un grande Italiano che chiunque può criticare ma di cui ciascuno dovrebbe riconoscerne il pensiero, lo stile, le azioni... svolti esclusivamente per il bene d'Italia.Ma nessuna persona a destra del sistema dovrebbe dimenticare le proprie origini consegnate alla storia, sicuramente con la dignità di rappresentare un filo continuo passato per il sacrificio di centinaia di martiri della violenza politica “democratica” senza mai dimenticare, senza mai rinnegare, senza mai restaurare.