Anche a Priverno il 10 Febbraio è stato celebrato nel segno della commemorazione dei Martiri delle Foibe. I dirigenti e militanti de “LaDestra” e “Gioventù Italiana” del centro lepino hanno voluto ricordare le migliaia e migliaia di uomini, donne, anziani e bambini, lasciati morire nel buio di una foiba, seppelliti vivi tra i morti perché si risparmiassero le pallottole. Guidati dal Segretario Comunale, Francesco Del Broccolo, i giovani de “LaDestra” hanno partecipato alla Manifestazione tenutasi al Parco Martiri delle Foibe, cui hanno preso parte anche diverse autorità istituzionali e politiche locali, ed hanno in seguito effettuato un volantinaggio in paese per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Un gesto simbolico nel ricordo di maestri, preti, soldati, operai, studenti seviziati ed uccisi dalle milizie comuniste jugoslave nelle scuole, in strada, in chiesa, in casa propria: cadaveri disseminati senza pietà lungo tutto il confine nord-orientale d’Italia, giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio degli uomini di Tito. I loro carnefici sono ancora impuniti, prosciolti dall’accusa di sterminio per aver operato in territorio “extranazionale”, o mai nemmeno processati. La disperazione dei 350 mila esuli italiani di Fiume, dell’Istria, della Dalmazia, costretti ad abbandonare le loro case, le loro terre, i loro ricordi radicati nei secoli. Migliaia di persone scomparse nel nulla, che l’Italia, l’Europa ed il mondo hanno fatto finta di dimenticare. Il silenzio degli storici di partito e l’omissione complice della scuola pubblica italiana, perché le giovani generazioni non sapessero, perché non ricordassero.
Il 10 Febbraio di ogni anno, nel “Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano - dalmata e delle vicende del confine orientale”, indosseremo il fiocco tricolore per tributare il riconoscimento nostro a questi Figli e Fratelli d’Italia troppo a lungo dimenticati.
Un gesto simbolico nel ricordo di maestri, preti, soldati, operai, studenti seviziati ed uccisi dalle milizie comuniste jugoslave nelle scuole, in strada, in chiesa, in casa propria: cadaveri disseminati senza pietà lungo tutto il confine nord-orientale d’Italia, giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio degli uomini di Tito. I loro carnefici sono ancora impuniti, prosciolti dall’accusa di sterminio per aver operato in territorio “extranazionale”, o mai nemmeno processati. La disperazione dei 350 mila esuli italiani di Fiume, dell’Istria, della Dalmazia, costretti ad abbandonare le loro case, le loro terre, i loro ricordi radicati nei secoli. Migliaia di persone scomparse nel nulla, che l’Italia, l’Europa ed il mondo hanno fatto finta di dimenticare. Il silenzio degli storici di partito e l’omissione complice della scuola pubblica italiana, perché le giovani generazioni non sapessero, perché non ricordassero.
Il 10 Febbraio di ogni anno, nel “Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano - dalmata e delle vicende del confine orientale”, indosseremo il fiocco tricolore per tributare il riconoscimento nostro a questi Figli e Fratelli d’Italia troppo a lungo dimenticati.
Il Segr.Comunale Francesco Del Broccolo